Apple Android

Android vs Apple: quale scegliere

La sfida da sempre dibattuta nel mondo della telefonia mobile è proprio questa: Apple o Android?
Non c’è una vera e propria risposta in merito, in quanto ci sono pro e contro in molteplici aspetti. Analizzeremo nel dettaglio ognuno di questi.

Sei interessato a scoprire punti deboli e punti di forza di entrambi i colossi della telefonia mobile? Allora non possiamo fare altro che consigliarti di continuare nella lettura del nostro articolo, in quanto ti spiegheremo nel dettaglio alcune cose molto importanti delle due, in modo tale che la scelta possa essere decisamente più semplice.

L’interfaccia grafica

La grafica è completamente diversa tra l’uno e l’altro. Possiamo dire che sono assolutamente alla pari, in quanto, seppur diverse, l’esperienza dell’utente è valida.

Su iOS la schermata iniziale comprende tutte le applicazioni, che al contrario su Android si trovano in un launcher. Ovviamente il tutto si potrà modificare in base alle proprie esigenze personali e preferenze.

L’interfaccia

Sull’interfaccia possiamo dire che iOS è di un gradino superiore ad Android. Anche a parere degli utenti che hanno utilizzato entrambe le versioni, la maggioranza trova un riscontro positivo sui dispositivi della Apple.

La dark mode

Anche sulla dark mode, ormai molto in tendenza da tutti gli utilizzatori, è piuttosto alla pari. Gli schermi sono di altissima qualità e l’intensa luminosità contribuisce alla buona riuscita anche di questa modalità.

Le applicazioni

Anche sulle applicazioni giochiamo alla pari, proprio perché ormai quasi tutte le app sono sviluppate allo stesso modo sia su Android che su Apple. C’è però da dire che, a causa del minore controllo da parte del Google Play Store, le app possono essere inserite da chiunque e vi è il rischio che contengano qualche virus.
Stando attenti, non ci sarà alcun problema.

La condivisione dei dati

Sulla condivisione dei dati c’è da dare un merito ad Android, proprio perché permette di passare i file da una parte all’altra in poche mosse. Nel caso di Apple, sarà semplicissimo condividere i dati ad altri dispositivi sempre della Apple, come tablet e pc.

Le personalizzazioni

Le personalizzazioni sono maggiormente presenti su Android. Su questo particolare punto intendiamo la possibilità di customizzare il proprio cellulare, e Android è l’open Source per eccellenza.
Il sistema Apple è molto chiuso, per cui tutte le modifiche devono provenire dagli sviluppatori iOS stessi. Insomma, gli IPhone sono davvero tutti uguali, sia nell’estetica che nel software.

Le conclusioni dell’articolo

Abbiamo analizzato nello specifico i pro e i contro di entrambe le marche e i sistemi operativi, due dei colossi nel mondo della telefonia.

Nel caso in cui vi steste chiedendo quale dei due effettivamente è migliore, la risposta non è affatto banale e scontata, proprio perché non esiste. Entrambi i dispositivi sono validi e funzionali e, seppur ci siano dei pro e dei contro, sicuramente in linea di massima e in visione generale sono alla pari.

Per poter trovare il dispositivo che fa maggiormente al caso vostro il nostro unico consiglio è quello di sceglierlo basandosi principalmente su tutte le altre apparecchiature informatiche che si hanno a casa, in modo tale da mettere tutti (o quasi) i dispositivi sulla stessa linea d’onda.

Insomma, il confronto tra Android e Apple non avrà mai fine, in quanto la quantità di dispositivi nuovi immessi sul mercato è davvero elevata, dunque la situazione si può ribaltare da un momento all’altro, tuttavia in questo particolare momento non ci sentiamo di dover mettere sul gradino del podio più alto né l’uno né l’altro.

Ci auguriamo che ti sia stato utile per poter comprendere le differenze che intercorrono tra i diversi sistemi operativi!

imprenditore digitale

La Cashflow Dashboard dell’imprenditore digitale: Dashero

Avete già sentito parlare dei termini Cashflow Dashboard in relazione alle imprese di piccole, medie e grandi dimensioni?
Si tratta di parole che spesso generano confusione ma in realtà possono semplificare notevolmente la vostra attività lavorativa e renderla molto più fluida e moderna.

Per ottenere un risultato ottimale a livello di introiti finanziari e soprattutto di gestione dei progetti e dei flussi di cassa, è importante affidarsi a un gestionale moderno e funzionale, che riesca a rendere una visione globale del lavoro inserendo il tutto all’interno di apposite tabelle, grafici e soprattutto convogliando il tutto su una singola pagina.
Il discorso vale infatti anche se possedete più di un’attività, poiché non sarà necessario passare da una schermata all’altra ma il quadro sarà unificato e completo in uno spazio predisposto.

Il miglior software in tal senso è certamente Dashero, che nell’ultimo periodo ha saputo imporsi sul mercato e aiutare le aziende a massimizzare il business nel breve come nel lungo termine.

In questo articolo vedremo nel dettaglio di cosa si tratta, come può essere applicato e a quali realtà di adatta meglio per aumentare la produttività nel corso dei mesi e degli anni.

Cos’è una Cashflow Dashboard

Dashero è un innovativo software che si occupa di registrare ogni giorno il flusso di cassa, per verificare entrate e uscite e capire se le strategie attuate fino a quel momento sono valide oppure se è opportuno apportare dei correttivi alla cosa.
In tal modo avrete la possibilità di visualizzare i dati tutti nella stessa pagina e non dover passare da una schermata all’altra in caso di più società differenti.

Con un solo click potrete visualizzare gli introiti fino a quel momento e compiere una valutazione globale grazie a un sistema semplice e intuitivo.
Il vero punto di forza di Dashero è il suo layout pratico e funzionale, che viene facilmente compreso anche da coloro che non sono troppo pratici in termini di tecnologia ma non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione di migliorare la propria azienda dal punto di vista della gestione e della coordinazione.

In tal senso il sistema di Dashboard si occuperà di tenere monitorati i progetti promossi per lo sviluppo finanziario della ditta, realizzando grafici per verificarne l’andamento o raccogliendo tutti i dati utili alla causa.
Il medesimo discorso vale per le cryptovalute nel caso la società ne facesse uso o si occupasse proprio di questo settore in forte ascesa, che sta prendendo sempre più piede ma necessita anche di un controllo approfondito per risultare davvero redditizio.

Come si utilizza la Cashflow Dashboard di dashero

Grazie alla configurazione semplice e intuitiva, è piuttosto semplice creare un database di dati analizzabili e un flusso di cassa attraverso questo portale.

Vi sarà sufficiente cliccare nella sezione apposita e collegare il sistema con il gestionale che regola entrate e uscite mensili e settimanali così da avere sempre un quadro completo di ciò che accade momento per momento.
Le informazioni verranno incamerate in modo automatico e non sarà più necessario inserirle manualmente, così da evitare errori di tipo umano e soprattutto lo stress di dover riportare quotidianamente ogni informazione.
Grafici e andamenti vengono generati in automatico, così che attraverso i colori e la leggenda sia possibile per tutti leggerli e interpretarli in chiave finanziaria.

In tal modo avrete la possibilità di ottimizzare i tempi e dedicare quello risparmiato ad altre attività, come il marketing e la pubblicizzazione del prodotto venduto, così da far crescere il fatturato più rapidamente.

smartphone

Come effettuare uno scanner dal proprio smartphone?

In alcuni casi ci si potrebbe ritrovare di fronte alla possibilità di effettuare uno scanner dei propri documenti;  i motivi possono essere disparati e, sostanzialmente, fanno riferimento ad una serie di attività che potrebbero essere svolte dal punto di vista normativo o documentaristico. Ad esempio, se si deve realizzare una delibera o un documento di cessione di diritti di immagine o d’autore, in termini semplici, c’è bisogno di apporre una firma a questo stesso documento per poi inviarlo in formato PDF, o attraverso un allegato mail. E ancora, in alcuni casi potrebbero essere realizzate delle certificazioni scritte a mano e da inviare in formato PDF, e dunque la forma dello scanning rappresenta l’unica soluzione possibile per le proprie esigenze. In questo caso, se non si ha a disposizione uno scanner che possa offrire una soluzione al proprio problema, come si può risolvere in modo semplice e veloce? La soluzione è rappresentata dall’utilizzo di una applicazione che permette di rispondere alle proprie caratteristiche e che risulta essere semplice da utilizzare. 

Come realizzare uno scanner con il proprio smartphone?

Al fine di identificare la soluzione ad un problema che potrebbe essere molto semplice da risolvere, bisogna prendere in esame l’utilizzo di alcune applicazioni che permettono di rispondere alle proprie esigenze. Tra queste, si potrebbe fare il nome di Tiny Scanner, soltanto una delle tante applicazioni intuitive e semplici da utilizzare che possono offrire una rapida soluzione per le proprie problematiche. In questo caso, la procedura da seguire è semplice e scandita da una serie di passaggi che vanno effettuati in pochissimo tempo e senza troppe difficoltà.

In prima battuta bisognerà semplicemente scaricare la propria applicazione direttamente ricercandola nello store del proprio smartphone, che sia esso Play Store o App Store. Si avranno a disposizione diversi risultati possibili ma, orientandosi tra informazioni offerte e recensioni, si potrà scegliere l’applicazione che meglio risponde alle proprie caratteristiche. A questo punto, una volta aperta l’app, non ci sarà bisogno di realizzare una procedura di accesso o registrazione, ma semplicemente si sarà spediti verso una schermata di fotocamera, che permette di scattare una foto o importarne una direttamente dalla propria galleria. 

Una volta selezionata la propria foto, il gioco è fatto! A questo punto, in effetti, semplicemente bisognerà scegliere tra le opzioni offerte dall’applicazione, che permette di realizzare un documento in PDF in bianco e nero, a colori o con scansione: ovviamente, scegliendo l’ultima opzione, si avrà a disposizione lo scanner della propria foto, che evidenzierà non soltanto tutte le caratteristiche sperate, ma che permetterà anche di selezionare il formato dello scanner che vorrà essere realizzato.

Come salvare uno scanner?

Una volta ottenuto il proprio documento, sarà necessario salvarlo. L’applicazione in questione permette automaticamente di salvare il proprio file in formato PDF, denominandolo con il numero del documento e il giorno in cui questo stesso è stato realizzato. Ovviamente, dopo aver rinominato il proprio file, questo stesso potrà essere salvato nei propri file, incluso in un file drive o inviato come allegato mail, come documento Whatsapp o in altri social come Facebook, Instagram e Twitter, che permettono di condividere documenti o semplicemente di inviare allegati di diverso tipo. Ovviamente, in base al tipo di destinazione che vorrà essere scelta, sarà possibile adeguarsi di conseguenza. 

apple

Cosa fare se l’aggiornamento Apple non funziona

Apple è un’azienda che ha fatto del design dei suoi dispositivi e della perfezione del funzionamento del suo sistema operativo dei veri e propri marchi di fabbrica. Gli utenti Apple si fidano totalmente del marchio americano, e si aspettano che ogni aggiornamento migliori sensibilmente la loro esperienza con i propri dispositivi. Tuttavia non sempre tutto fila liscio come l’olio e può succedere che un dispositivo abbia problemi a scaricare l’ultimo aggiornamento. Se ti trovi in questa situazione, non farti prendere dal panico, basteranno pochi semplici passaggi per provare a scaricare nuovamente l’aggiornamento; in caos non riuscissi a trovare una soluzione, allora potrai sempre rivolgerti al centro Riparo Store Palermo.

Possibili cause dell’aggiornamento fallito

A causare un fallimento dell’aggiornamento possono essere diversi fattori; alcuni di questi sono facilmente risolvibili, mentre altri hanno bisogno di smanettare un po’ con le impostazioni. I problemi che si riscontrano maggiormente durante un aggiornamento sono i seguenti:

    • Spazio insufficiente per completare il download e l’installazione dell’aggiornamento;
    • Download dell’aggiornamento lento e problemi di server;
    • L’aggiornamento non viene completato.

Questi problemi possono essere riscontrati negli IPhone, ma anche negli IPad e negli IPod Touch. Illustreremo i tentativi che possono essere fatti per provare a reinstallare l’aggiornamento in maniera corretta. Cosa fare se lo spazio non è sufficiente

In caso il problema sia la mancanza di spazio nella memoria del tuo dispositivo, sarà lo stesso software di aggiornamento del cellulare a liberare lo spazio sufficiente in memoria, cancellando dei dati di app che possono essere nuovamente scaricati in seguito. In nessun caso verranno cancellati dati dell’utente o dati importanti che non possono essere riscaricati. Se vuoi liberare manualmente spazio nella memoria del tuo dispositivo Apple, puoi farlo dalle impostazioni: ricorda di cancellare solo contenuti e app che non usi, perché questi dati non potranno essere recuperati in seguito. In alternativa, puoi collegare il tuo IPhone, I pad o IPod Touch ad un computer ed aggiornarlo senza bisgono di liberare spazio.

Cosa fare se il download dell’aggiornamento è lento o bloccato

Se il download dell’aggiornamento è lento, potrebbe dipendere dalla velocità della tua linea internet o dalle elevate dimensioni dell’aggiornamento. In casi come questi, le uniche possibilità sono avere pazienza oppure utilizzare una rete più veloce. Se stai utilizzando la rete internet per scaricare altri dati, questo potrebbe rallentare il download dell’aggiornamento. Durante il download, comunque, è possibile utilizzare il dispositivo normalmente. Se invece il download dell’aggiornamento sembra essersi bloccato totalmente, verifica che la tua connessione a internet sia ancora attiva e funzionante: finché la rete è presente, il download sta proseguendo.

Cosa fare se ci sono problemi con il server

Alle volte, il dispositivo Apple non riesce ad accedere al server per iniziare a scaricare l’aggiornamento. In questo caso, possono apparire diversi messaggi di errore, che ti inviteranno a connettere il cellulare alla rete o che ti informeranno che non è possibile verificare la disponibilità di nuovi aggiornamenti di sistema. In situazioni come queste, il consiglio è quello di procedere passo dopo passo: come prima cosa, riprovare ad aggiornare il dispositivo con la stessa rete; se l’aggiornamento non riesce, allora occorre provare una nuova rete oppure procedere all’aggiornamento tramite computer. Se il problema dovesse ripresentarsi ancora una volta, allora si dovrà rimuovere l’aggiornamento e valutare di rivolgersi ad un centro assistenza.

Cosa fare se è impossibile completare l’aggiornamento

Se il download dell’aggiornamento è andato a buon fine ma l’installazione non viene completata, come prima cosa attendi: alle volte, soprattutto per aggiornamenti di grandi dimensioni, la bassa del progresso può risultare ferma per qualche minuto prima di balzare avanti. È importante, proprio perché non è possibile prevedere quanto tempo il dispositivo ci metterà ad aggiornarsi, collegarlo ad un caricabatterie, in modo che questo non si spenga interrompendo l’aggiornamento. In caso il problema si presenti per diverso tempo, allora occorrerà contattare il supporto Apple oppure rivolgersi ad un centro assistenza specializzato.

Come richiedere la quota cedibile della pensione

Al momento di erogare un prestito con cessione del quinto della pensione, banche e finanziarie hanno bisogno di un documento chiamato quota cedibile, ossia una dichiarazione ufficiale dell'ente pensionistico che attesta quale parte della pensione mensile il richiedente può permettersi di versare come rimborso delle rate del prestito. Vediamo come si calcola la quota cedibile della pensione e cosa fare per ottenerla.

Così come avviene per i lavoratori dipendenti, anche i pensionati possono accedere facilmente a formule di prestito ritenute sicure dagli istituti di credito, perché la rata mensile del prestito viene prelevata direttamente dalla pensione. Solo le finanziarie convenzionate sono accreditate dagli enti pensionistici ad attivare la cessione del quinto della pensione: una volta accordato il prestito, i soldi della rata mensile vengono scalati automaticamente dalla pensione, per cui il pensionato non deve pagare bollettini né autorizzare altri prelievi dal proprio conto corrente. Prima dell'attivazione di ogni procedura di richiesta del prestito, però, il pensionato deve presentare alla finanziaria a cui si rivolge un documento con cui il proprio ente pensionistico (ad esempio l'inps, Inpdap o l'Enasarco), dichiara qual è l'entità massima che può essere ceduta mensilmente. Questa quota cedibile, infatti, può essere calcolata in diversi modi, a seconda dell'ammontare della pensione netta mensile percepita.

Come si calcola la quota cedibile della pensione per la cessione del quinto?

A livello generale, possiamo dire è cedibile la quinta parte della pensione al netto delle ritenute fiscali, per cui per calcolare la quota cedibile è sufficiente dividere per 5 l'importo della pensione mensile netta. Ma non sempre è così: per pensioni mensili di basso importo, subentrano alcuni limiti dovuti al reddito. La legge fissa determinati limiti di reddito aggiornati di anno in anno in base al tasso di inflazione. L’importo del trattamento minimo a gennaio 2014 (con la perequazione provvisoria dello 1,2%) è pari a euro 501,38. Dunque, se la pensione mensile netta è pari o inferiore al trattamento minimo, allora la quota cedibile è nulla, e la finanziaria non può attivare il prestito con cessione del quinto. Se invece la pensione mensile è di poco superiore al trattamento minimo, allora la quota cedibile sarà calcolata sottraendo 501,38 euro all'importo della pensione mensile netta. Se il pensionato percepisce più di una pensione cedibile, allora gli importi si sommano e il calcolo della quota cedibile si effettua sull’importo totale delle pensioni percepite. Alcuni esempi pratici molto chiari si trovano sul sito dell'Inps alla pagina dedicata appunto alle informazioni sulla cessione del quinto della pensione Inps. 

Richiesta della quota cedibile della pensione: moduli e tempi

La richiesta del documento che attesta la quota cedibile va inoltrata dal pensionato al proprio ente di riferimento, o direttamente in sede o attraverso l'invio di un apposito modulo a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. In alcuni casi, ad esempio nel caso di finanziarie convenzionate con l'Inps, la richiesta della quota cedibile può essere inoltrata in via telematica direttamente dalla finanziaria all'ente pensionistico. Di solito gli enti pensionistici concordano anche dei tassi di interesse agevolati sul prestito con le finanziarie convenzionate. Di seguito trovate alcuni link dove è possibile scaricare i moduli di richiesta della quota cedibile della pensione.

I tempi per ottenere la quota cedibile sono variabili, e cambiano a seconda dell'ente pensionistico. In generale comunque non si tratta di tempi brevissimi: ad esempio per ottenere la quota cedibile della pensione Enasarco devono passare 60 giorni dalla ricezione del modulo di richiesta. 

Come richiedere la quota cedibile della pensione

Al momento di erogare un prestito con cessione del quinto della pensione, banche e finanziarie hanno bisogno di un documento chiamato quota cedibile, ossia una dichiarazione ufficiale dell'ente pensionistico che attesta quale parte della pensione mensile il richiedente può permettersi di versare come rimborso delle rate del prestito. Vediamo come si calcola la quota cedibile della pensione e cosa fare per ottenerla.

Così come avviene per i lavoratori dipendenti, anche i pensionati possono accedere facilmente a formule di prestito ritenute sicure dagli istituti di credito, perché la rata mensile del prestito viene prelevata direttamente dalla pensione. Solo le finanziarie convenzionate sono accreditate dagli enti pensionistici ad attivare la cessione del quinto della pensione: una volta accordato il prestito, i soldi della rata mensile vengono scalati automaticamente dalla pensione, per cui il pensionato non deve pagare bollettini né autorizzare altri prelievi dal proprio conto corrente. Prima dell'attivazione di ogni procedura di richiesta del prestito, però, il pensionato deve presentare alla finanziaria a cui si rivolge un documento con cui il proprio ente pensionistico (ad esempio l'inps, Inpdap o l'Enasarco), dichiara qual è l'entità massima che può essere ceduta mensilmente. Questa quota cedibile, infatti, può essere calcolata in diversi modi, a seconda dell'ammontare della pensione netta mensile percepita.

Come si calcola la quota cedibile della pensione per la cessione del quinto?

A livello generale, possiamo dire è cedibile la quinta parte della pensione al netto delle ritenute fiscali, per cui per calcolare la quota cedibile è sufficiente dividere per 5 l'importo della pensione mensile netta. Ma non sempre è così: per pensioni mensili di basso importo, subentrano alcuni limiti dovuti al reddito. La legge fissa determinati limiti di reddito aggiornati di anno in anno in base al tasso di inflazione. L’importo del trattamento minimo a gennaio 2014 (con la perequazione provvisoria dello 1,2%) è pari a euro 501,38. Dunque, se la pensione mensile netta è pari o inferiore al trattamento minimo, allora la quota cedibile è nulla, e la finanziaria non può attivare il prestito con cessione del quinto. Se invece la pensione mensile è di poco superiore al trattamento minimo, allora la quota cedibile sarà calcolata sottraendo 501,38 euro all'importo della pensione mensile netta. Se il pensionato percepisce più di una pensione cedibile, allora gli importi si sommano e il calcolo della quota cedibile si effettua sull’importo totale delle pensioni percepite. Alcuni esempi pratici molto chiari si trovano sul sito dell'Inps alla pagina dedicata appunto alle informazioni sulla cessione del quinto della pensione Inps. 

Richiesta della quota cedibile della pensione: moduli e tempi

La richiesta del documento che attesta la quota cedibile va inoltrata dal pensionato al proprio ente di riferimento, o direttamente in sede o attraverso l'invio di un apposito modulo a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. In alcuni casi, ad esempio nel caso di finanziarie convenzionate con l'Inps, la richiesta della quota cedibile può essere inoltrata in via telematica direttamente dalla finanziaria all'ente pensionistico. Di solito gli enti pensionistici concordano anche dei tassi di interesse agevolati sul prestito con le finanziarie convenzionate. Di seguito trovate alcuni link dove è possibile scaricare i moduli di richiesta della quota cedibile della pensione.

I tempi per ottenere la quota cedibile sono variabili, e cambiano a seconda dell'ente pensionistico. In generale comunque non si tratta di tempi brevissimi: ad esempio per ottenere la quota cedibile della pensione Enasarco devono passare 60 giorni dalla ricezione del modulo di richiesta. 

Lampade LED: una scelta dettata dal design?

La scelta delle luci a LED, grazie all'utiizzo di opportune lampade a LED, è una delle principali cose da fare per abbattere i costi della bolletta dell'energia elettrica, che ogni famiglia deve periodicamente sostenere.

Oltre ad una buona scelta delle lampade a LED, un buon metodo per risparmiare sulle spese relative alle bollette per la luce è sicuramente quello di confrontare le tariffe della luce. Insieme con il confronto che può essere effettuato alla pagina https://chetariffa.it/energia/luce, la scelta delle luci a LED è una delle prime cose da fare per abbattere i costi della bolletta dell'energia elettrica.

Come mai scegliere delle lampade a LED, quali sono i vantaggi derivanti da questa scelta dal punto di vista economico ed estetico?

Lampade a LED: una scelta responsabile e redditizia

Utilizzare delle lampadine a LED costituisce un importante soluzione, per ridurre il consumo annuo di energia . Inoltre questa tipologia di scelta garantisce anche un minore in piano impatto a livello ambientale.

Infatti il principale vantaggio di una lampada a LED, consiste nel fatto che il consumo energetico è decisamente inferiore rispetto alle lampade ad incandescenza o alogene.

Proprio per questo motivo, se si riesce ad abbinare alle lampade a LED una conveniente offerta luce e si mantengono delle azioni coerenti con le proprie abitudini di consumo, si risparmierà di molto sui costi delle bollette , senza abbassare le prestazioni luminose nella propria abitazione.

Il notevole risparmio energetico e dovuto all'impiego di una nuova tecnologia basata su semiconduttori, ovvero non adoperando alcun filamento o gas come succede nelle lampade fluorescenti. Proprio per questo motivo le lampade a LED garantiscono una durata della lampada maggiore, alla quale si aggiunge un minore livello di impatto ambientale inoltre la produzione della luce non contiene raggi ultravioletti o radiazione infrarossa, che possono rappresentare un problema per gli occhi e per la salute. Un altro importante vantaggio delle lampade a LED è la bassa produzione di calore, infatti viene dispersa solo una piccola quota di energia in calore, riuscendo a rendere questa tipologia di lampade anche adatte ad un contatto vicino con plastica o materiali che potrebbero rappresentare un problema vicino ad una fonte di calore. Altri vantaggi possono essere i bassi costi di manutenzione e l'alta resistenza a vibrazioni o urti di vario genere.

Nonostante i molti vantaggi e legati all'utilizzo di una lampada LED, sicuramente il prezzo risulterà essere maggiore rispetto alle lampade caratterizzate da illuminazioni più tradizionali. Negli ultimi periodi è stata registrata una maggiore attenzione rispetto a questi sistemi di illuminazione, per questo motivo vi sono molte più offerte o promozioni sul mercato. Molte volte, nel momento in cui

Lampade a LED: a cosa stare attenti e come sceglierle

Si sottoscrive nuovo contratto luce, vengono offerte delle lampade a LED gratis, oppure a prezzo minore rispetto al listino. L' ottimizzazione delle risorse energetiche e la nuova attenzione alle problematiche ambientali, ha dato un ulteriore spinta a questa tipologia di mercato. Inoltre, esistono delle agevolazioni fiscali per l'acquisto di lampadine OLED: è possibile ottenere le detrazioni Irpef del 50%, solo nel caso di un progetto di ristrutturazione oppure richiedendole tramite opportuni bonus.

Al fine di scegliere le migliori lampade a LED, conviene basarsi sull'intensità luminosa, espressa in lumen. Inoltre una caratteristica importante è la velocità di accensione: tuttavia l'accensione delle lampade a LED è istantanea , rispetto alle lampadine a fluorescenza. Inoltre dal punto di vista del design, possono esserci lampade a LED che emettono luce calda o fredda.

La tecnologia come strategia di marketing: il Digital Marketing

La tecnologia come strategia di marketing: il Digital Marketing

Nell’era del web non si può proprio ignorare tutto ciò che riguarda il Digital Marketing. Un settore in costante crescita, che cerca di fornire dei nuovi strumenti di marketing sia alle aziende che ai clienti. Il Digital marketing, difatti, è utile per impostare un particolare tipo di pubblicità personalizzata, in modo che si adatti bene alle preferenze delle persone e alle loro ricerche online. Il Digital Marketing nasce come uno strumento utile per adattarsi al cambiamento del comportamento del consumatore nell’epoca del web.

Grazie agli strumenti del Digital Marketing diventa possibile creare una specie di pubblicità personalizzata in base ai gusti del cliente finale. La persona stessa è in grado di veicolare un messaggio e non bisogna sorprendersi se i vari strumenti del Digital Marketing funzionano in maniera tale da offrire alle persone la possibilità di vedere solo quegli annunci a cui si può essere interessati.

Sviluppandosi completamente nella realtà digitale, questo tipo di marketing si può usare come una strategia utile per avere una marcia in più rispetto ai concorrenti. Esso permette, per giunta, di ottenere dei maggiori rendimenti dagli investimenti svolti. Tutto ciò che serve è saper gestire la campagna tale in maniera da avvicinare quanto più possibile la campagna alle esigenze degli interlocutori.

Ciononostante, si tratta di un sistema di marketing che include comunque dei limiti, molti dei quali fissati dal diritto e relativi alla privacy della persona.

Come usare il Digital Marketing

Questo tipo di strumento viene utilizzato principalmente per analizzare le preferenze e le tendenze espresse dai clienti. Non a caso, si tratta di uno strumento molto utile per definire il profilo di preferenze della cliente. In questo modo, la persona che imposta la strategia di marketing diventa in grado d’impostare una campagna che sia personalizzata e studiata in relazione ai bisogni del cliente in questione. L’attenzione ai dettagli, ma anche l’esperienza nel saper gestire la campagna, sono quei fattori che né determinano anche il potenziale successo.

La strategia di comunicazione che si basa sul Digital Marketing deve rispondere ad alcune caratteristiche per essere realmente efficace. In particolare, una campagna di questo genere dev’essere, in primo luogo, interattiva (il cliente dovrebbe diventare interlocutore, in modo da fidelizzare con l’azienda e mostrare una certa risposta comportamentale). Successivamente, la campagna di digital marketing deve anche necessariamente essere selettiva (ovvero rivolta a una determinata fascia di persone). Infine, ogni campagna di digital marketing che si rispetti, deve anche essere personalizzata, ovvero strutturata su delle specifiche esigenze individuali.

Perché conviene affidarsi ai professionisti?

Può essere difficile impostare una strategia di Digital Marketing davvero molto efficace, specialmente se si è alle prime armi. Per evitare i vari errori (molti dei quali possono portare a un’ingente perdita di denaro), è possibile prendere in considerazione le idee e i consigli degli esperti di Ediscom. Questi, in effetti, si occupano di gestire varie campagne di digital marketing da numerosi anni ormai. Esistono persino delle figure professionali chiamate Digital Marketing Manager. Si tratta di specialisti che si occupano proprio di tutto ciò che riguarda il Digital Marketing. Essi non solo aiutano a impostare la campagna di digital marketing, ma anche di gestirla durante la sua progressione, fornendo agli interessati vari consigli su come correggerla per ottenere il maggior rendimento possibile alla fine della campagna.

Netiquette: come non rendersi ridicoli con la firma della email

Oggi ho ricevuto una mail il cui corpo conteneva esclusivamente le parole “ok, grazie”, seguita da una firma con (in ordine sparso) :

  • Nome e cognome del mittente
  • Ruolo aziendale
  • Dati aziendali come email,sito,indirizzo e n.ro di telefono
  • Foto del mittente
  • Logo dell’azienda del mittente
  • Nota informativa sulla privacy
  • Bannerone pubblicitario di un evento
  • Memorandum sul consumo di carta delle stampanti
  • Fortunatamente mancava la citazione inspirational del giorno

Lo ammetto, ho uno schermo piccolino sul portatile, ma la firma nel client di posta elettronica era più grossa della totalità dello schermo. Per controprova ho unito tutte le mail in un’unica schermata, in rosso le firme, in blu il testo delle mail.

Ora…la firma nelle email è uno strumento utile per comunicare i propri dati al destinatario in modo professionale e semplice. Purtroppo non tutti sanno utilizzarlo al meglio e spesso diventa un boomerang per la propria immagine professionale.

Vediamo insieme gli errori più classici e come non sembrare dei decerebrati agli occhi dei vostri contatti professionali.

NON SIETE SHARON STONE

A meno che non siate dei fotomodelli di professione non è necessario inserire la vostra foto sorridente nella firma delle email. Si, al workshop di marketing che avete fatto a Pialpetta nel 2004 vi han detto che una bella foto sorridente aiuta a creare empatia col destinatario. Questo è vero, solo nel caso il destinatario sia un bimbo di 7 anni.  Davvero, vedere 10 copie del vostro faccione sorridente e magari dover aspettare 2 minuti in più per poterle scaricare tutte prima di leggere la mail non aiuta. Se proprio siete una squadra bellissimi almeno includete una foto decentemente compressa e piccolina.

NON SIETE IL WWF

Ok, ok, esistono individui che sentono il bisogno di stampare qualsiasi cosa gli capiti sullo schermo, in alcuni casi per poter prendere appunti, fare gli areoplanini brandizzati o per chissà quale motivo. Da bravo ambientalista anche io lo trovo spesso inutile, ma…. è ancora più inutile consigliarmi di “stampare questa email solo se necessario perchè gli alberi sono il polmone del mondo e se li tagliamo tutti per stampare le mail di lavoro siamo fottuti e ci estingueremo prima del previsto, quindi non stampare questa email se non è strettamente necesario. Ti ho già detto di non stampare questa email?”

Insomma, se mi reputi una persona sana di mente, allora capirai che autonomamente so decidere quando è necessario stampare una mail o no. Nel caso tu possa ipotizzare che io voglia farci estinguere tutti stampando questa email, credo sia sufficiente ricordarmelo una volta sola e con una frase breve.

Detto tra noi, anche sprecare banda internet aiuta ad inquinare, più di quanto si creda.

JAMES BOND, ANONYMOUS, HACKERS?

Le informazioni contenute in questo post sono riservate e confidenziali. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio stesso. Qualora Lei non fosse la persona a cui il presente messaggio è destinato, La invitiamo ad eliminarlo dal Suo Sistema ed a distruggere le varie copie o stampe, dandone gentilmente comunicazione al mittente.

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Se solo gli americani lo avessero incluso (rigorosamente in molteplici traduzioni) al fondo di tutti i loro documenti segreti!! Snowden, Anonymous ed Assange non sarebbero mai riuscirti a sottrarli e renderli pubblici! Come non averci pensato prima!

MARKETING

Sono davvero davvero davvero felice che tu abbia deciso di partecipare alla prestigiosa “Fiera della caciotta 2019” e che sarai sponsor ufficiale dell’evento. Dico solo che una foto 3000×2500 di una caciotta allegata a tutte le mail che ricevo da parte tua non mi sembra professionale. Molto meglio inviare una mail SINGOLA a tutti i tuoi contatti avvisandoli del “lieto evento” o includere un link al tuo sito dove, in una sezione dedicata, mi spieghi qualocosa, ti permetterà anche di includere maggiori dettagli.

E PER CONCLUDERE…

“duetrattinispazioacapo” e “solounavolta” queste sono le due regolette principali per non trasformare la vostra firma in uno strumento per ridicolizzarvi.

Pressochè qualsiasi cosa “viaggi” su internet è regolamentata da degli standard. Uno di questi è quello che permette ai client di posta di separare il corpo del mesaggi dalla firma. È semplicissimo, prevede che tutto quello che è seguito da due trattini, uno spazio ed un a capo

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La firma qui

sia considerato la firma e quindi non pertinente alla discussione in corso.

In tutti i client di posta offline o online è possibile creare una propria firma ed includerla manualmente nei messaggi. Questo vi permetterà di inviare una mail ad un cliente e con un click includere la firma. Potreste anche pensare di memorizzare diverse firme in base alla tipologia del cliente, ad esempio creando una firma estesa per i primi messaggi inviati ai clienti nuovi, una firma concisa per i seguenti messaggi ed una firma molto molto concisa da inviare a colleghi e clienti abituali.

NestAudio

Google Nest Audio, suoni e intelligenza nello stesso dispositivo



L’altoparlante  Google Nest Audio è sbarcato da un po’ sul mercato ed è diventato subito un must. Si tratta di un prodotto completamente rinnovato poiché se i precedenti diffusori del marchio hanno sorpreso per il loro alto livello di intelligenza, non hanno però brillato in termini di riproduzione del suono. Il nuovo dispositivo si distingue proprio per questo: la sua qualità del suono. Con i miglioramenti applicati ha raggiunto i migliori modelli di punta sul mercato. In questo frangente c’è una svolta strategica per sedurre anche gli amanti del suono pulito e amplificato. 

Il nuovo modello è molto intelligente e rappresenta più di un altoparlante, grazie a un suono potente, una migliore costruzione, nonché una funzionalità stereo progettata per accoppiare due altoparlanti.

Design minimalista

Seguendo la linea di prodotti sviluppati da Google, l’estetica del Nest Audio è di un minimalismo attento, in modo tale da inserirsi in ambienti diversi. Ha una dimensione ampia con dimensioni di 175 x 124 x 78 mm e un peso di 1,2 kg quindi la sua presenza spicca nell’ambiente. 

The new Nest Audio is an upgraded Google Home - Android Community

La base è in gomma per evitare scivolamenti ed è disponibile in due colori grigio e bianco gesso. Il dispositivo è visivamente molto accattivante e piacevole al tatto, allo stesso tempo facilita l’emissione di musica e la diffusione del suono in tutta la casa.

Altre caratteristiche progettuali sono, da un lato, il pulsante posteriore per scollegare il microfono che consente all’utente di determinare quando chi parla deve ascoltare e quando no e dall’altra i controlli touch adattivi in alto (oltre ai comandi vocali) e la connettività Bluetooth 5.0 con Android e iOS e  Chromecast integrati .

Grazie al suo profilo sottile si adatta a qualsiasi punto della casa. Al fine di massimizzare l’uscita audio, driver specifici sono stati progettati e inseriti in una scatola che consente di ottenere il miglior suono possibile dall’attrezzatura. Integra luci a LED sulla parte anteriore e sono gli unici indicatori visibili poiché sia ​​i controlli di aumento del volume che il pulsante per riprodurre i contenuti sono tattili e sono nascosti sotto la rete.

La fodera utilizza lo stesso tessuto sostenibile introdotto con Nest Mini e la custodia ed è realizzata al 70% in plastica riciclata.

Caratteristiche: suono migliorato

Per gli amanti degli altoparlanti intelligenti che vogliono anche poter ascoltare la loro musica con una buona qualità, Nest Audio è già un’opzione piena di attrattiva.

E’ il 75% più potente del precedente dispositivo Google Home e i suoi bassi sono del 50% più intensi. E’ dotato inoltre di un tweeter da 19 mm per una copertura costante delle alte frequenze e chiarezza vocale e un woofer da 75 mm per i bassi.

Il suono è pieno, chiaro e naturale. L’azienda ha eseguito più di  500 ore di messa a punto  per garantire bassi, medi e alti bilanciati in modo che nulla sia eccessivamente dominante. I bassi sono espressivi e le voci hanno profondità, il che lo fa suonare bene in diversi generi: classica, R&B, pop, ecc. Il tweeter progettato su misura ti consente di apprezzare i dettagli della musica e la griglia, il tessuto e i materiali sono stati ottimizzati per ascoltare la musica senza distorsioni.

Integra la funzione  Media EQ in  modo che il dispositivo si sintonizzi automaticamente durante l’ascolto di musica o richieda una risposta dell’Assistente Google. Ambient IQ da parte sua regola il volume dell’Assistente e delle notizie in base al rumore di fondo della casa, per migliorare l’udito nonostante il rumore ambientale.

Più intelligenza a casa

Ancora poco c’è da dire sulle virtù dell’Assistente Google per aiutare con le attività quotidiane, controllare i dispositivi domestici intelligenti e aiutare con informazioni accurate sul programma giornaliero, sulla situazione del traffico, sulle previsioni del tempo. Il nuovo Nest Audio migliora le sue capacità intelligenti in modo tale che tu possa chiedere qualsiasi cosa: promemoria, invio di messaggi, acquisti e altro ancora. La tecnologia al tuo servizio.

Se in casa sono disponibili prodotti intelligenti come lampadine, televisione, riscaldamento, l’apparecchiatura aiuterà e migliorerà la connettività con essi.

Prezzo

Il dispositivo è commercializzato attualmente ad un prezzo indicativo di  99 euro.

Valutazione

Questo nuovo altoparlante di Google è uno dei migliori sviluppi dell’azienda. Il salto di qualità rispetto all’originale Google Home è enorme, tanto che è diventato un oggetto di prim’ordine, competitivo nel prezzo e più intelligente.