La Bielorussia nel caos blocca Internet

Che la Bielorussia non se la passi bene non è affatto un segreto. Nell’ultimo periodo sono aumentate le proteste in strada contro il Presidente Lukashenko, colpevole di aver pilotato le elezioni presidenziali del Paese con una serie di brogli, cosa che è stata anche più e più volte documentata.

Ma la situazione nel Paese non è difficilissima solo a causa dell’aumento delle proteste, bensì anche dalle misure prese da Lukashenko stesso.

Misure per mezzo delle quali questi ha cercato di limitare l’uso dell’Internet, in modo da non far conoscere la gravità della reale situazione a nessuno. Tutto questo ha comportato una serie di difficoltà per tutto il popolo bielorusso, che proprio a causa delle azioni svolte da Lukashenko sembra essere pronto a combattere per la propria libertà.

Si prospetta, per un certo verso, uno scenario molto simile a quello ucraino, anche se l’esito di questa rivolta potrebbe essere imprevedibile.

Bloccare l’Internet in tutto il Paese per non far conoscere la reale situazione sulle strade della Bielorussia è stato uno dei primi passi che hanno fatto, letteralmente, traboccare il vaso.

Ora sembra proprio che le proteste continueranno finché nella Bielorussia non si riuscirà a trovare una via d’uscita dal problema che si è venuto a creare, anche a causa delle ingerenze esterne.

Tra le principali influenze nella politica della Bielorussia non ci si può proprio dimenticare di tutto ciò che concerne la Federazione Russa.

Anche a causa dell’estrema vicinanza tra i due Paesi, la Russia non può proprio permette che Lukashenko, un dittatore che da più di 24 anni resta al potere, da sempre un fedelissimo del Cremlino, perda il potere nel Paese. Proprio per questo negli ultimi giorni sono stati avvistati in Bielorussia numerosissimi militari del Cremlino.

Militari che insieme ai propri colleghi della Bielorussia sono chiamati a reprimere tutte le proteste, anche usando dei metodi piuttosto estremi, tra i quali basterebbe ricordarsi dei manganelli, gas lacrimogeni e quant’altro ancora.

Tutto questo per non lasciare che vengano ripetute le elezioni, alle quali, secondo i media indipendenti e gli stessi cittadini della Bielorussia, ha vinto Svetlana Tichanovskaya.

Quest’ultima, però, anche di fronte alle minacce alla sua famiglia ha dovuto ben presto scappare del Paese lasciando a tutti gli effetti ciò che si può considerare come un vuoto di potere. Nessuno, difatti, accetta la presidenza di Lukashenko anche a causa dei suoi trascorsi e delle sue dichiarazioni, oltre a una politica pesantemente filorussa che ha, di fatto, indignato la maggior parte delle persone.

I bielorussi, anche stando a quanto affermano le statistiche, vorrebbero seguire un percorso filo-europeo, simile a quello che ha caratterizzato il trascorso della vicina Ucraina.

Un’Ucraina che, ricordiamolo, ha dovuto lottare per poter avvicinarsi alla grande famiglia delle nazioni europee in un molto lontano 2014, dovendo far fronte a diversi problemi anch’essa. Una scelta che, a lungo termine, sembra quella azzeccata tant’è che ha già portato numerosi vantaggi a un Paese in costante crescita.

Tuttavia, difficilmente la Russia si lascerà scappare la Bielorussia molto facilmente. Tutt’altro: non vogliono perdere l’influenza su un altro Paese, conservandolo nella propria orbita.

Il futuro sembra, proprio per questo, estremamente incerto per il popolo bielorusso che dovrà dimostrare di essere in grado di lottare per le proprie scelte non solo in maniera pacifica, ma forse persino con le armi nelle mani.

Lottare in maniera coraggiosa e volenterosa, per rovesciare finalmente il regime di Lukashenko e intraprendere una strade differente da quella di prima. E anche se questo potrebbe sembrare abbastanza difficile, per certi versi forse persino impossibile, la realtà è che tutto può succedere.

Tra le principali richieste dei bielorussi che hanno deciso di scendere in piazza per difendere la propria scelta spicca la necessità di tenere delle nuove elezioni libere e controllate, durante le quali si dovrà scegliere una guida differente per il Paese.

Richiesta, questa, che non sembra essere per niente ben gradita né da Lukashenko, né dai vertici della Federazione Russa. Per questo attualmente le richieste delle persone che manifestano non sembrano essere ben accolte e gradite. Il potere, d’altronde, è una di quelle cose che bisogna riuscire a mantenere a qualsiasi costo e il signor Lukashenko sembra essere disposto letteralmente a tutto pur di farlo.

Le proteste durano già una settimana circa e sembrano poter durare ancora di più, almeno finché le richieste del popolo non saranno accettate da Lukashenko stesso. D’altro canto, di fronte a un rapido crescendo di oppressioni e davanti all’uso della violenza, tutto potrebbe accadere.

Non è da escludere nemmeno un’escalation sempre violenta delle proteste in piazza che potrebbe concludersi con un cambio di potere in Bielorussia. Per come le cose stanno ora, però, questo tipo di soluzione sembra essere abbastanza lontana.

Questo perché le persone che protestano in Bielorussia hanno sempre detto di voler manifestare in modo del tutto pacifico. Un modo che ha ripagato in passato, ma che questa volta potrebbe semplicemente significare intraprendere il sentiero errato. D’altronde solo il tempo farà vedere come andranno a finire le proteste in Bielorussia!

Che cos’è il visual management?

Quando si sente parlare di visual management, un concetto molto legato al settore di funzionamento aziendale, nascono sempre tanti dubbi e numerose domande. In effetti, non si capisce fino a fondo di cosa si tratta.

Né si comprendono i motivi per cui il visual management rappresenta attualmente uno dei concetti più importanti legati proprio al funzionamento aziendale.

Ma di cosa si tratta?

Quando si parla di visual management s’intende una serie di tecniche che permette di revisionare l’operato aziendale. Per esempio, il visual management aiutare a mettere in rilievo gli eventuali sprechi, correggerli ed evitare del tutto che questi si possano manifestare in un futuro prossimo.

Grazie a questo tipo di tecniche è anche possibile chiarire a tutti i dipendenti dell’azienda quali sono gli standard operativi. Non solo: si tratta di un’ottima soluzione per migliorare la funzionalità operativa in varie aree di lavoro che sono soggette alla riorganizzazione.

Tale set di tecniche, insomma, s’iscrive alla perfezione in una più ampia veduta: serve principalmente a ottimizzare il lavoro dell’azienda. Principalmente questo tipo di tecnica è conosciuto anche come “le 5 S”.

Serve a Separare, Sistemare, far Splendere, Sostenere e Standardizzare. Questo lo rende completo e ben bilanciato, ottimale proprio per coloro.

Grazie al visual management è possibile intervenire in maniera tale da ottimizzare i processi aziendali ed evitare che si possano manifestare vari problemi nella catena produttiva che comporteremmo un aumento delle spese oppure un abbassamento della produttività.

Le funzioni svolte da questo set di tecniche utili per migliorare l’efficacia della produttività aziendale non sono soltanto quelle indicate prima, ma anche moltissime altre.

Anche a causa della sua completezza, il visual management si può attualmente considerare come una metodologia di lavoro estremamente valida per un gran ventaglio di ditte differenti.

Per esempio, il visual management diventa molto utile per aumentare la reale qualità dei prodotti. Non si tratta semplicemente di una metodica come molte altre, in quanto permette di ottenere dei miglioramenti visibili ed evidenti anche in un lasso di tempo piuttosto breve.

Usando il visual manegement è possibile anche intervenire su tutto ciò che concerne i vari errori e i possibili difetti di produzione. In questo modo si tratta di una di quelle metodiche che contribuiscono al miglioramento generale di tutta la produttività aziendale.

A tutto questo si aggiunge anche una completa azione su tutto ciò che riguarda il dettaglio di realizzazione dei prodotti.

Grazie alle applicazioni delle diverse tecniche di questo tipo è possibile rilevare i difetti oppure gli errori, nonché le non conformità che si potrebbero verificare durante il processo produttivo.

Tutti i dipendenti che sono stati appositamente istruiti sui vari vantaggi di questa metodologia possono anche intervenire in modo mirato per correggere gli eventuali errori presenti.

Il visual management contribuisce a definire lo standard di errore, aumentando così anche quello di qualità del prodotto. Ma non solo: definisce anche il concetto del difetto e dello spreco.

Affinché tale metodologia si possa applicare nel contesto aziendale, viene svolta una completa fase di formazione sui lavoratori. Perché il visual management, prima di ogni altra cosa, si concentra proprio su tutto ciò che concerne le persone e solo dopo sugli strumenti, metodologie, tecniche e quant’altro ancora.

Grazie al visual management si può svolgere anche un’altra azione molto importante: si migliora la sicurezza del lavoro eliminando i pericoli situati in tutto l’ambiente. Né deriva anche un miglioramento della salute dei dipendenti, che così possono lavorare in modo più sicuro senza temere per la propria incolumità.

Per applicare adeguatamente questo set di tecniche non si può fare a meno di rivolgersi unicamente a quei professionisti che hanno dimostrato di possedere le competenze e le conoscenze giuste. Di fronte a un investimento iniziale contenuto, i vantaggi che si possono ottenere sono tanti.

Solo dei veri e propri esperti saranno in grado di migliorare anche la comunicazione aziendale grazie alla condivisione delle varie informazioni sia dentro l’azienda che al di fuori dalla stessa.

Quest’ultima risulta importante non solo per contribuire alla formazione dei professionisti che lavorano nell’attività, ma anche per offrire a tutti gli interessati delle valide risposte ai loro problemi.

La comunicazione intra-aziendale da sempre rappresenta uno di quei fattori che contraddistinguono una ditta seria e affidabile, dalle grandi dimensioni, da un’impresa con minori possibilità. E il motivo è semplice: proprio la comunicazione aziendale svolge un ruolo estremamente grande e preciso.

L’aiuto dei professionisti contribuirà a stabilire la piena conformità con i vari standard i lavoro, a cui si aggiungono anche le varie relazioni a tutto ciò che riguarda la pronta risposta ai vari problemi oltre che le numerose relazioni sugli altrettanti scostamenti.

Il visual management aiuta a trovare delle serie risposte ai vari problemi che potrebbero in uno o nell’altro modo caratterizzare l’operato della ditta. Come risultato si ha non solo un aumento della produttività e delle vendite, con il conseguente aumento anche del fatturato, ma anche una maggiore soddisfazione dei clienti che provano i prodotti della ditta.

Questo di fronte a una riduzione dei costi totali, con un generale aumento di guadagni per tutta l’attività.

L’unico problema è che, come già chiarito poco prima, instaurare un visual management davvero efficace non è così semplice come potrebbe sembrare. Serve una certa costanza e anche molto impegno.

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La micromobilità: a che punto siamo in Italia?

Dopo auto, scooter e bici adesso é il momento dei monopattini che hanno conquistato le città italiane.

Circa 1 milione all’anno di cittadini puntano sull’acquisto di un monopattino, una rivoluzione soprattutto nel mondo dei giovani che, però, necessita di nuove regole.

Da un giorno all’altro, in estate, Milano si é vista riempire di monopattini elettrici, overboard ecc…

Avendo un grande successo, senza avere però, nessuna norma sulla loro circolazione.

Per questo il ministero dei trasporti ha preso la decisione di mettere delle regole anche per essi.

Il nuovo decreto dice che dal 27 Luglio monopattini e qualsiasi altro mezzo simile possano circolare solo su percorsi pedonali, sulle piste ciclabili ma anche su zone urbane basta che ci sia una velocità ridotta che vá dai 6 ai 20 chilometri all’ora.

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L’auto ha perso il suo valore

Monopattini e hoverboard sono la nuova rivoluzione al giorno d’oggi, molto utilizzati dai consumatori.

Il nuovo mezzo con cui spostarsi un tutta facilità piace soprattutto ai giovani.

Un motivo per il quale i giovani scelgono il monopattino é perché viene ritenuto economico e la nuova generazione di oggi preferiscono spendere il proprio denaro in altro, come ad esempio uno smartphone.

L’uso dei mezzi senza avere una responsabilità é diffuso anche all’estero: La mobilità per farla funzionare correttamente ha bisogno di grande maturità e consapevolezza.

Nelle grandi città molti hanno notato che l’uso di tutti tanti bici, ci sono stati tanti mezzi distrutti e abbandonati.

All’estero si sa già a cosa si può andare incontro con l’utilizzo dei monopattini senza avere una certa responsabilità.

Per questo a Parigi hanno pensato bene di adottare delle misure più severe come ad esempio andare ad una velocità di 20 all’ora, vietato andare sui marciapiedi e tasse su qualsiasi monopattino venga messo in circolazione.

Ci vogliono restrizioni, oltre che più ciclabili e pedonali

Come all’estero anche in Italia si sta cercando di limitare la velocità di questi veicoli per chi li utilizza al di fuori di piste ciclabili.

Tuttavia, per gli hoverboard la velocità consentita é solo di 6 chilometri all’ora.

Perché la regolamentazione sulla micromobilità

Il ministro dei trasporti prova a dare delle prime regole sulla circolazione di monopattini, hoverboard ecc..

Visti i numerevoli mezzi di trasporto innovativi.

Le novità

Il nuovo decreto prevede l’uso di questi veicoli solo ed esclusivamente nelle piste ciclabili o le aree pedonali, al quale non é possibile superare il limite orario di 30.

I seguenti veicoli dovranno avere un motore elettrico che non supera la potenza di 500 Watt, in più é indispensabile avere un sensore acustico e non potranno essere utilizzati dalla mezz’ora in cui tramonta il sole e quindi per tutta la serata se non avranno delle luci di illuminazione sia avanti che dietro il veicolo.

Nelle aree urbane non si potrà andare ad una velocità più di 6 chilometri orari.

Il decreto parla anche dell’obbligo del marchio CE che dovrà avere il veicolo per una maggiore sicurezza.

Non sarà possibile circolare sui marciapiedi o nelle carreggiare con un limite che va oltre i 30 all’ora.

Un”altra cosa importante é vietato far utilizzare questi veicoli ai bambini.

Ma é davvero sufficiente?

I comuni dovranno individuare quali saranno le strade in cui si potrà circolare con questi veicoli affinché si metteranno dei cartelli segnaletici stradali.

Tra i primi comuni che acconsentiranno il via libera alla circolazione di monopattini sarà proprio Milano.

Dunque dopo mesi di sperimentazione, si é dato il via a monopattini elettrici.

A patto che la loro potenza non superi i 500 Watt.

La velocità massima consentita é di 20 chilometri orari, mentre nelle aree pedonali il minimo consentito é di 6 chilometri orari.

Devono avere obbligatoriamente la luce fissa davanti che illumina le strade nelle ore notturni e un segnalatore acustico; altrimenti vanno portati a mano.

Finalmente si ci potrà muovere in città diversamente che non sia auto, scooter o moto.

Inoltre nessuno di questi tra monopattini e hoverboard dovrà avere il sedile per il conducente e vanno utilizzati ovviamente a piedi, dovrà possedere anche un regolatore che appunto regola la velocità.

Questi economici veicoli possono utilizzarli solo persone maggiorenni o minori ma che abbiamo il patentino AM e non sarà possibile trasportare a bordo oggetti né tanto meno persone.

Chi utilizzerà il mezzo di micromobilità la notte dovrà essere dotato di un giubbino apposito o delle bretelle retro riflettenti così come prevede il codice della strada, dato che dobbiamo dare modo a chi gira in auto di vederci.

Ecco che allora sarà un’estate tutta nuova con l’arrivo di questi nuovi monopattini elettrici che hanno già fatto il giro del mondo diventando il mezzo preferito di tutti.

C’è voluto un po’ prima di metterli in commercio ma adesso che sono stati certificamente testati non resta che goderseli sempre con le regole e la giusta cautela!

migliori smartwatch

Quali sono i migliori smartwatch?

Gli smartwatch sono diventato un prodotto molto richiesto perché consentono di potenziare al massimo le funzionalità dello smartphone al quale sono abbinati. Ma in che cosa consistono esattamente, come funzionano e quali sono i modelli migliori da acquistare? Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’argomento per un acquisto consapevole del proprio smartwatch.

Che cosa sono gli smartwatch e come funzionano

Detto banalmente, uno smartwatch è un orologio che consente di svolgere anche delle funzionalità che di solito sono possibili solo con uno smartphone. In modo più tecnico, invece, si può dire che uno smartwatch è una periferica dello smartphone attraverso il quale si possono potenziare o sostituire del tutto le funzionalità del cellulare. Lo smartwatch fa parte delle wearable technology, ossia le tecnologie indossabili che aiutano a rendere la vita più semplice e ad automatizzare una serie di processi che prima richiedevano più tempo e fatica. Con uno smartwatch, ad esempio, si può rispondere ad una chiamata, consultare le app, navigare online ma anche rispondere ad una mail oppure inviare un messaggio di Whatssapp. In base alle applicazioni che si scaricano, poi, è possibile controllare con lo smartwatch anche alcune funzionalità corporee come il battito cardiaco, oppure verificare i passi effettuati in una giornata, calcolare il tempo di corsa e molto altro ancora. Al momento non è consigliabile allontanare eccessivamente lo smartwatch dallo smartphone per cui è consigliabile tenere il telefono in tasca o in borsa, ad esempio quando si corre o si guida, ma nel prossimo futuro lo studio della tecnologia porterà sicuramente lo smartwatch ad un suo utilizzo indipendente da quello dello smartphone per offrire ai suoi utenti tante possibilità in più.

I migliori smartwatch di fascia bassa e media

Tanti i modelli di smartwatch fra i quali scegliere quello preferito da acquistare. Sostanzialmente il mercato offre modelli di fascia bassa e media e modelli di fascia alta: tutti si contraddistinguono ovviamente per il costo ma anche per le funzionalità che offrono. Fra i modelli di fascia medio bassa un prodotto sicuramente consigliabile è l’Honor Band 5. Si tratta di uno smartwatch che può essere utilizzato anche in acqua e che garantisce diverse funzionalità di monitoraggio, si può utilizzare con smartphone con sistema operativo Android e cellulari dello stesso brand. Si tratta, infine, di uno smartwatch che va bene per lo svolgimento di diversi sport e si può avere a circa 40 euro. Di fascia media può essere considerato il Huawei Watch GT, un modello che può essere utilizzato con sistema operativo Android. Il costo si aggira intorno ai 100 euro per questo smartwatch che ha di serie sia l’altimetro che il barometro, può essere utilizzato in acqua e ha una potenza di batteria che può durare fino a 48 ore, in base al tipo di utilizzo che ne viene fatto. Il connettore è di tipo Gps e ha la funzionalità touch screen per un migliore utilizzo dello smartwatch.

I migliori smartwatch di fascia alta

Fra i modelli di smartwatch più performanti e ovviamente costosi, considerati di fascia alta, ci sono quelli della Samsung e quelli della Apple. Il Smartwatch Samsung Galaxy Watch R800 è perfetto per tutti i sistemi operativi Android e ovviamente per gli smartphone dello stesso brand ma è compatibile anche con il sistema operativo iOS. È uno smartwatch realizzato in acciaio e con il cinturino di silicone, che garantisce un’ottima vestibilità. Questo modello ha una capacità di memoria di 4GB e ha una connettività che si basa su GPS mentre la ricarica avviene con caricabatteria oppure tramite ricarica wireless. Il suo costo è di circa 350 euro. Un altro modello molto amato e considerato di fascia alta è l’Apple Watch Series 3 GPS. Questo smartwatch è pensato esclusivamente da abbinare con smartphone che utilizzano un processore iOS. Si tratta di un prodotto altamente tecnologico, che sfrutta la connessione GPS e offre alcune funzionalità come l’altimetro barometrico oppure il sensore di luce interno che garantisce la giusta luminosità dello schermo in base alla luce naturale esterna. Può essere utilizzato anche in acqua fino ad una profondità massima di 50 metri. Il costo dello smartwatch si aggira intorno ai 450 euro.

consulente web marketing

Scelta di un consulente di marketing: perché è importante

Il mercato richiede sempre maggiore competitività ed è per questo che l’imprenditore e il manager che si occupano della crescita aziendale, devono investire in attività di marketing. Nello specifico si tratta di attività in grado di rafforzare brand, aumentare la presenza sul web, studiare piani industriali finalizzati sempre al lancio di nuovi prodotti. Per realizzare ciò, però, è necessario avere personale che sia qualificato a tale scopo.

Molto spesso in azienda non c’è tempo per dedicarsi a nuove soluzioni e ad implementare tali programmi. L’operatività di tutti i giorni, infatti, non permette di mettere a frutto sempre nuove iniziative. È possibile anche non trovare nell’organico figure specializzate in grado di studiare ed eseguire nuovi compiti inerenti al web marketing. Per questo motivo è necessario richiedere consulenze dedicate sul web marketing.

Il ruolo del consulente di web marketing

Per far sì che la situazione in azienda sia sempre più produttiva è importante affidarsi ad un consulente di web marketing. Sarà lui ad occuparsi dell’azienda, dello studio di nuovi progetti in grado di aumentare i profitti. Se non si dispone di una risorsa all’interno dell’azienda è possibile rivolgersi ad agenzie che forniscono tale servizio. Una risorsa esterna può essere di maggiore aiuto per visualizzare al meglio gli obiettivi da raggiungere e avere un diverso punto di vista differente e scevro da influenze interne dell’azienda.

Un servizio di consulenze dedicate al web marketing potrà essere d’aiuto per sviluppare al meglio la presenza sul web, avere strategie di marketing competitive con gli altri concorrenti del settore e creare soluzioni che rendano sempre più connessi consumatori e azienda. Solo così è possibile fare quello scatto in più che serve per distinguersi dalla massa.

Ma perché è importante servirsi di consulenze dedicate sul web marketing? Sicuramente per il confronto con un’altra realtà più vicina a quella dei consumatori, studiare metodi di lavoro sempre efficaci con le giuste competenze e potenziare il team aziendale.

Competenza ed efficienza nel campo del marketing

Ad oggi non è importante avere in azienda o affidarsi a chi promuove sul web, attraverso i social, il brand aziendale. Infatti serve molto di più. È necessario uscire da questo schema per iniziare a promuovere al meglio la propria azienda. chi si affida ad un servizio di web marketing trasforma il progetto aziendale già esistente in qualcosa che possa essere integrato con le altre attività proposte dall’azienda. Inoltre tante nuove idee e progetti, devono essere sviluppati in modo da generare risultati tangibili in termini di bilancio.

Chi si occupa delle consulenze dedicate sul web marketing porta in azienda una ventata di freschezza e soprattutto dati che possono fruttare maggiori guadagni. Prima di tutto è necessario affidare a loro ricerche di mercato e analisi dei dati del settore di competenza, sviluppare un piano di comunicazione e marketing integrato e creare, infine, una soluzione su misura. Ciò è possibile attraverso una progettazione nel medio e lungo periodo che prevede degli obiettivi economici da raggiungere.

Le attività che svolgono consulenze dedicate sul web marketing danno all’azienda una presenza che si evolve continuamente con la tecnologia e gli strumenti messi a disposizione, muovendosi in diversi settori sempre con la dovuta agilità. Per cui l’attività può crescere grazie ad un intervento mirato sulla comunicazione. Il web marketing agisce su aziende che non riescono ad avere le competenze e il budget necessario per sostenere una presenza fissa.

Le finalità di una consulenza di web marketing

Per far sì che l’azienda cresca e si evolva è necessario stare al passo sempre con le nuove tecnologie, quindi, aggiornandosi costantemente e tenendo d’occhio le tendenze di mercato. Un buon servizio di consulenze dedicate sul web marketing è la risorsa che fornisce maggiore competenza. Un consulente esterno impara dagli errori commessi o da quelli fatti dai suoi clienti e ne fa tesoro, è in grado di creare una strategia unica in grado di produrre sempre meno errori in materia.

Queste competenze, messe a disposizione dell’azienda, migliorano anche tutti coloro che dovranno collaborare. Le consulenze dedicate sul web marketing sono considerate anche come formazione da utilizzare in futuro. Infatti il consulente di web marketing non svolge da solo ciò che serve per l’azienda ma insegna come farlo al meglio.

Il consulente si occupa di comprendere i clienti dell’azienda e li indirizza verso il prodotto che cercano, crea una campagna distintiva, attraente e rilevante. Il brand deve essere sempre comprensibile e visibile a tutti. Non serve spendere tanto in pubblicità ma cercare il canale più giusto per raggiungere ciò che si cerca. Quindi mai sparare nel mucchio.

Il consulente di web marketing crea sinergia tra le diverse culture aziendali, tra venditori, uffici marketing, servizio clienti e pone loro l’obiettivo di lavorare per le esigenze del cliente e non per quelle dei singoli reparti. L’attività è equiparabile a quella di un regista che collabora con diversi comparti interni ed esterni per realizzare l’obiettivo massimo, cioè, rendere l’azienda competitiva sul mercato.

Fai crescere la tua attività in modo vincente grazie alle consulenze dedicate sul web marketing.

Huawei

Il nuovo sistema operativo di Huawei

Huawei ha deciso di lanciare il nuovo sistema operativo nativo che andrà a contraddistinguere solo ed esclusivamente questo genere di strumenti, ovvero quelli prodotti dalla ditta stessa.
Parliamo di HarmonyOS, che sembra pronto a debuttare nella prossima generazione di smartphone.

Un nuovo sistema operativo in arrivo

Una notizia che ha lasciato molto impressionati gli appassionati del mondo tecnologico e dei cellulari e dispositivi mobili in generale è stato l’annuncio di Huawei del lancio del suo nuovo sistema operativo, ovvero HarmonyOS.
Sono ben poche le informazioni a disposizione rilasciate dalla ditta cinese ma è facilmente intuibile come questa scelta sia dipesa in parte dalla voglia di Huawei di contraddistinguersi dalla massa.
Molti dispositivi di questa ditta hanno adottato il sistema operativo Android e ora la musica sembra pronta a cambiare, con tale annuncio che potrebbe ben presto rivoluzionare il mercato mobile.

Huawei e il ban USA

Altro tipo di caratteristica che ha motivato Huawei verso la realizzazione del suo sistema operativo per dispositivi mobili è il contrasto con gli Stati Uniti sul fronte politico ed economico.
Cina e USA, infatti, stanno vivendo un periodo storico molto teso nel corso degli ultimi mesi e i continui ban da entrambe le parti hanno motivato la ditta cinese nel voler sviluppare il suo nuovo sistema operativo.
Come ben noto in Cina solamente i prodotti realizzati proprio sul territorio nazionale sono quelli autorizzati a essere utilizzati: strumenti online com Google e Facebook, salvo il caso in cui non si abbia un telefono con il root violato quindi fuori il controllo del governo cinese, sono totalmente assenti e anche questo aspetto mette in risalto come la Cina voglia effettivamente contraddistinguersi.

Proprio in virtù di questo Huawei, visti i vari problemi nati con l’America, ha deciso di lavorare sul suo dispositivo mobile e sul sistema operativo nativo, che ben presto potrebbe rappresentare una terza scelta tra Android e iOS, visto che i Windows Phone non vengono considerati molto nel resto del mondo se non sul territorio americano, dove appunto questo brand e sistema operativo ha visto la luce.

Il sistema open source di HarmonyOS

Particolare caratteristica di questo nuovo sistema operativo sarà l’open source, che permetterà agli sviluppatori di realizzare delle modifiche alle applicazioni in maniera tale che queste siano compatibili con il nuovo sistema operativo pronto al lancio.
Inoltre, in questo modo, le collaborazioni di Huawei verranno aumentate in maniera esponenziale, offrendo quindi un costante miglioramento dello stesso sistema operativo.
Per ora si tratta solo di una delle notizie che potrebbero rendere il 2020 molto interessante sotto il profilo tecnologico, dato che Huawei ha deciso effettivamente di sganciarsi da Android e Google dopo diversi anni di collaborazione, intraprendendo quindi questo cammino in solitaria.

keyqo

Il miglior sito dedicato alle aste di oggetti e creazioni: Keyqo.com

Il commercio elettronico sta diventando, sempre di più, un vero e proprio trend: comprare e vendere online, infatti, comincia a sostituire le normali abitudini dei consumatori, ma anche l’approccio stesso dei venditori, privati e non. Infatti, non a caso, anche in Italia, è in continua crescita la nascita di portali e-commerce volti a facilitare questi scambi, venendo a sostituire – o a completare, spesso – la vendita classica nei luoghi di riferimento fisici, ossia i negozi.

Bisogna, però, sapersi districare tra ciò che offre Internet: infatti, le possibili truffe sono dietro l’angolo se non ci si affida direttamente a dei leader nel settore online. Mettersi nelle mani di e-commerce certificati renderà la vostra vendita, o acquisto, affidabile e sicura, oltre a offrirvi il massimo dal punto di vista della qualità e della scelta.
Uno dei migliori siti, di cui vi vogliamo parlare oggi, è certamente Keyqo.

Keyqo e le migliori aste online

Keyqo (https://www.keyqo.com/) vi proporrà il mondo delle aste come non lo avete mai visto: infatti, è una piattaforma digitale per la compravendita di beni, che possono essere di svariate tipologie. Potrete proporre, o acquistare, beni creativi, progetti architettonici, disegni tecnici, libri, pubblicità, e qualsiasi altra cosa vi verrà in mente: volete, ad esempio, farvi un tatuaggio, ma non sapete a chi affidare la creazione del disegno? Potete trovarlo qui!

Come funziona

Acquistare nell’asta online è semplicissimo, e possiamo brevemente raccontarlo in tre semplici passi: dopo la registrazione, individua il prodotto che stai cercando, fai subito l’offerta più congrua e alla tua portata, e aggiudicati il prodotto. Semplice, no? Oltretutto, gli acquisti su Keyqo sono sicuri e protetti: infatti, dopo il tuo acquisto, provvederà direttamente la piattaforma a pagare il venditore, senza scambi ulteriori, il tutto in un’ottica omnidigitale che garantirà, a entrambe le parti, un servizio, comunicazione e organizzazione impeccabile, rendendo la vostra esperienza assolutamente gratificante e divertente.

Un’altra particolarità di questo sito è la possibilità di utilizzare aste a sistema singolo oppure doppio: quindi, non solo si potrà acquistare il bene materiale o il servizio attraverso il sistema singolo, bensì con il sistema doppio si potrà associare anche la prestazione/servizio sul bene in questione.

Un’altra particolarità di Keyqo la fa il cliente stesso: è proprio lui, infatti, a stabilire il prezzo del bene o della prestazione che si richiede, tramite prezzi base e rilanci. Oltretutto, i tempi sono brevissimi, se non immediati: infatti, le aste avranno durata di 7 giorni.

Contenuti unici per clienti unici

I contenuti, da proporre e da acquistare, sono molto importanti e da non trascurare: per questa ragione Keyqo garantisce l’unicità, l’esclusività e la qualità dei beni e dei servizi commercializzati proposti. Verranno, per esempio, tassativamente vietati ed eliminati, anche, progetti proposti già esistenti, garantendovi così l’unicità di ciò che state per acquistare. Una volta terminata l’asta, e aggiudicato il vostro bene / servizio, potrete lasciare anche una recensione accompagnata da un punteggio, che andranno a dichiarare le qualità e le performance del venditore con cui avete avuto a che fare: il pubblico, grazie alla vostra recensione, potrà valutare la vostra esperienza in vista di loro acquisti futuri, oppure voi stessi sarete agevolati sul decidere se affidarvi, o meno, a un determinato professionista.

Con la semplicità e chiarezza del suo sito, di facile fruibilità e scorrimento, Keyqo è veramente il miglior sito di aste online per oggetti e creazioni ad hoc, che potrà soddisfare ogni vostra richiesta ed esigenza: che tu sia un cliente, o che tu voglia proporre le tue qualità professionali e, perché no, metterti anche alla prova con un pubblico più ampio rispetto al tuo circondario, sarà proprio il business e l’occasione che stavate cercando!

Nuovo Ipad, gli ultimi rumors

Per la fine del 2019 sembrano esser previsti due nuovi modelli di iPad. Secondo i rumors dovrebbero essere uno da 9,7 pollici ed un altro, invece, dotato di un display più grande. Non sembra previsto un modello dalle dimensioni ridotte, in quanto l’ultimo modello di  iPad mini è stato lanciato solo qualche mese fa, per la precisione a marzo.

Non si sa ancora molto a riguardo, potrebbero essere dei modelli totalmente nuovi oppure di un upgrade di quelli già presenti sul mercato. Attualmente, la casa di Cupertino ha registrato 7 codici che fanno riferimento a modelli di iPad, ma non si sa se questi device verranno rilasciati tutti insieme oppure a distanza di qualche tempo l’uno dall’altro.

Per quanto concerne invece gli iPad Pro, ci sono delle indiscrezioni che giungono dalla Cina, riguardanti le fotocamere. Infatti, i rumors sugli iPhone vedono i nuovi device dotati di ben tre fotocamere, e la stessa cosa sembra prevista per gli iPad Pro. Per gli iPad “standard” di cui è stato accennato precedentemente, le fotocamere previste sarebbero “solo” due.

È infatti risaputo che l’azienda di Cupertino cerca sempre di rendere affini tra loro i modelli di iPad e di iPhone usciti nello stesso periodo, anche per ottimizzare i costi spesi in ricerca di nuove tecnologie. Inoltre, la Apple necessita di restare al passo con le uscite di questo periodo, come il dispositivo Samsung Tab S6 che è dotato di doppia fotocamera e potrebbe rubare una fetta di mercato agli iPad. Molti fan, inoltre, auspicano l’uscita di un tablet con infinity display, tecnologia ormai consolidata nel modo degli smartphone.

Per ora queste sono solamente supposizioni, le specifiche tecniche non sono ancora note, come non lo è il prezzo. Si ipotizza, però, che una delle versioni di iPad possa avere un prezzo più economico rispetto alla media dei modelli precedenti, che si aggira intorno ai 350 dollari, destinato quindi ad una fetta di pubblico che solitamente disinteressata a questo tipo di prodotto.

Photoshop per iPad

Dopo l’uscita del nuovo iPad, ad essere prevista è anche l’uscita del nuovo software di editing di immagini Photoshop per iPad. Probabilmente verrà annunciato per l’inizio di novembre, in concomitanza con la conferenza Adobe. Attualmente, la versione di prova è già disponibile per un gruppo di utenti, che hanno potuto testarne le funzionalità e le novità.

Photoshop per iPad permetterà all’utente di lavorare su livelli bitmap, livelli di regolazione, maschere, pennelli, correzioni di colore delle immagini, maschere ecc. in modo professionale anche attraverso un sistema touch screen.

Si tratterà finalmente dell’approdo in versione portatile delle stesse caratteristiche del software per pc e Mac che ha rivoluzionato il mondo della grafica e del design. L’iPad, infatti, ha molteplici vantaggi, è potente quasi come un pc ma sottile come uno smartphone, ma per i grafici non è mai stato fondamentale, anzi.

Proprio per questo, l’uscita la nuova versione di Photoshop potrebbe essere una svolta, anche perché i file ottenuti non necessiteranno di esser convertiti o esportati. Per la gestione di questa tipologia di software serve un sistema che sia abbastanza potente, e pare proprio che il nuovo iPad possegga le caratteristiche adeguate.

acquisti sul web

Acquisti sul web, la tecnologia che ti permette di vendere meglio

Oggigiorno le persone che effettuano acquisti sul web sono in costante aumento. Questo trend ha generato non poche problematiche ai commercianti. La concorrenza del web è molto insidiosa, anche in virtù del fatto che i costi di gestione sono decisamente più bassi. Alla luce di ciò, diversi imprenditori hanno scelto di portare il loro negozio sul web, e questo è stato possibile grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie. Chi ha un sito web e-commerce, riesce a migliorare la sua fatturazione, ormai è un dato di fatto.

Acquisti sul web, la tecnologia che aiuta i commercianti

La tendenza è questa: le persone sono sempre più di fretta, hanno sempre più necessità di trovare quello che gli serve in tempi brevi e ovunque si trovi. Da questa necessità nascono le nuove tecnologie che consentono, appunto, di effettuare acquisti anche da mobile. Più in generale, però, è importante per gli imprenditori capire che si possono sfruttare tutte le potenzialità del web.

In particolare, grazie agli e-commerce i commercianti possono rendere la loro attività decisamente più competitiva. Quello che serve è, appunto, un e-commerce, in modo da avviare il proprio business anche online. Chiaramente un e-commerce deve essere strutturato in un certo modo, ragion per cui non si può fare da soli, ci si deve affidare a un professionista.

Il sito web di un negozio online, caratteristiche indispensabili

Il sito web di un negozio online, come detto, non è un sito qualsiasi ma ha bisogno di seguire determinate costanti. Per prima cosa deve essere facilmente navigabile, immagina un utente che cerca qualcosa e il sito non carica la pagina, o non carica la foto, quanto tempo credi possa impiegare per abbandonare il sito? Esatto, pochi secondi e quello che non trova da te lo troverà da qualche altro.

acquisti sul webOggi le tecnologie ci mettono a disposizione diverse opzioni , per cui è assolutamente possibile avere un sito fluido e navigabile per un’ottima user experience anche da mobile. Un’altra cosa che ti serve è un’interfaccia semplice, in modo che il sito possa essere consultato davvero da chiunque, anche da chi ha meno dimestichezza col web.

Il multinegozio prestashop

Avere un negozio fisico e un negozio online non è esattamente una cosa semplicissima. Il primo problema a cui andrai incontro è quello di dover gestire il magazzino. Se non sincronizzi il magazzino col negozio fisico e con le vendite online rischi di fare più danni che altro, perdendo di credibilità davanti ai clienti.

Immagina che un cliente venga in negozio e acquisti proprio l’ultimo pezzo di un prodotto che va così a esaurirsi. Contemporaneamente, un altro cliente ha effettuato l’acquisto online (che è andato a buon fine). In realtà, però, il prodotto è esaurito e non riuscirai a rifornirlo in breve. Quel cliente è di sicuro un cliente perso e che ti farà una brutta pubblicità.

Per ovviare a questo inconveniente bisogna sincronizzare il negozio. Il multinegozio prestashop è un gestionale evoluto che ti permette di gestire con la massima precisione il tuo magazzino e di avere sempre sotto controllo tutte le merci.

Un software all’avanguardia che ti consente di aggiornare in tempo reale i tuoi negozi, evitandoti così una brutta figura e dei feedback negativi.

Le priorità negli investimenti ICT

Ad oggi, nel linguaggio tecnologico, si sente sempre più spesso parlare di ICT, senza sapere bene di cosa si tratta.

L’ acronimo ICT, che significa Information Communication Technology, vuole indicare l’insieme delle tecnologie che consentono il trattamento e lo scambio delle informazioni in formato digitale.

Valorizzare i canali digitali e i vari servizi di Home banking sono alcune delle nuove possibilità che sono state rese possibili grazie all’avvento di questo nuovo tipo di tecnologia, così come l’importanza delle mitigazioni del rischio cyber e l’inevitabile adeguamento delle infrastrutture.

Fondamentale, è ormai, l’esigenza di accelerare verso un totale rinnovamento.

In cosa consistono gli investimenti Ict

Questi investimenti nel campo Ict sono dovuti, per la maggior parte dei casi, all’Open Banking,  una condivisione dei dati tra i diversi attori dell’ecosistema bancario, autorizzata dai clienti.

Il forte e dovuto potenziamento dei canali digitali è una delle priorità per gli investimenti.

Potenziando la cosiddetta intelligenza artificiale e formando nuovi tipi di assistenza e interazione col cliente finale, dalla chatbot a dei veri e propri software che gestiscono in automatico gli investimenti.

Tutto ciò senza abbandonare le assistenze virtuali e le conseguenti personalizzazioni delle offerte.

Particolare rilevanza sarà data ad investire sul rischio Cyber. Gli attacchi informatici, soprattutto cercando di evitare quelli agli istituti bancari sono un problema che si trasforma in maniera automatica in minaccia per l’intera economia nostrana.

Stando, difatti, al passo coi tempi grazie alla digitalizzazione delle società ed evitando tutti questi possibili attacchi sarà inevitabile una crescita repentina dell’economia.

Si stima che nel 2030 la digitalizzazione potrebbe aumentare il Pil mondiale di 1,2%, e non è cosa da poco.

Studi recenti hanno dimostrato che gli attacchi informatici sono quintuplicati in quasi tutti i settori, da quello energetico a quello dei trasporti.

Ma anche i settori finanziari e delle telecomunicazioni non se la passano granché bene.

La necessità, dunque, di spingere verso gli investimenti in materia di assistenza ict è il segnale  che il budget dedicato quest’anno a tale impresa è finanche in aumento rispetto agli anni passati.

Di conseguenza dovremmo aspettarci un futuro più roseo in materia di infrastrutture tecnologiche, cosa da non sottovalutare se si considera l’arretratezza nei confronti di altri paesi europei e non.

Aspettative importanti anche per quanto riguarda la sicurezza che, con gli investimenti giusti, potrebbe dare una maggiore tranquillità a tutti gli utenti.

Adeguarsi grazie a tali investimenti aiuterà non solo nello sviluppo di nuove tecnologie, ma soprattutto nel miglioramento di tutte quelle attività che si svolgono quotidianamente e anche a fini lavorativi.

Pare che l’Italia pur essendo dotata di infrastrutture tecnologiche sopra la media europea, esse manchino di capillarità.

Intere zone non raggiunte dalle ultime tecnologie sono un campanello d’allarme e tali investimenti serviranno a raggiungere l’importante obiettivo di colmare un gap importante e uniformarsi a ciò che si può trovare nel resto d’Europa.

Alta velocità, lavori per la fibra ottica e connessioni 4g potrebbero diventare alla portata di tutti.

Anche le singole aziende dovranno capire che gli incentivi dovranno servire ad una digitalizzazione globale.

Un recente sondaggio ha stabilito che il 66% delle aziende nostrane ha utilizzato tali incentivi, soprattutto per rinnovare l’hardware obsoleto e l’implementazione di nuove tecnologie per la sicurezza informatica.